domenica 29 aprile 2012
Noi...
Noi, che... usiamo la candela per qualcosa di diverso dal confessare i nostri peccati a cena!
Noi, che... quando giochiamo, lo facciamo maledettamente sul serio, tanto che ce la possiamo ridere di gusto! (e tu ti bevi pure un succo, mentre io uso il cane...)
Noi, che... 10 minuti di sculacciata ci/mi/ti terrorizzano sul serio... Che cazzo, non mi si scaldano nemmeno le mani, e se mi fermo dopo soli dieci minuti non mi rivolgi più la parola... Sono troppo pochi, ma sul serio!
Noi, che... è meglio che non usiamo la manina, sennò si rompe... è di cartapesta!! Meglio il riding crop, altrimenti i tuoi capezzoli poi protestano, ed hanno ragione.
Noi, che... le fette biscottate le usiamo ANCHE per spalmarci burro e marmellata...
Noi, che... la natura offre dei doni veramente graditi e gradevoli... ortiche, salici...
Noi, che... dobbiamo stare attenti a non bruciarti i capelli... Ma... col cane?! Ma ROTFL!!
Noi, che... “Intanto che finisci di bere, la posso sculacciare?” “Ma sei scemo?!”
Noi, che... “Ma dopo quanto tempo vanno via i segni della snake??” “Non vanno via...” “No, ma dopo quanto vanno via?!?” “NON vanno via! Sono ferite, quindi resteranno le cicatrici!”
Noi, che... si ok, usiamo pure il flogger. No, non quello triste del sexy shop, rischio di insultarmi da solo! Che tristezza...
Noi, che... mettiamo la snake per terra, e tu ti ci butti sopra con trasporto emotivo. Così siamo sicuri che colpisce!!
Noi, che... aspettiamo due anni e mezzo, ma poi possiamo iniziare a usare la punta del trapano per farti playpiercing alle mammelle.
Noi, che... se ti faccio vedere uno strumento e non lo uso, mi picchi e con ragione, questo è vero terrore!
Noi, che... sappiamo chi è la snake, la conosciamo bene e di persona.
Noi, che... io piegato in due per il male all’avambraccio per tutti i colpi che t’ho dato, e tu con aria sognante che te la ridi.
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venerdì 20 aprile 2012
Ma che meraviglia!!
Voi non ci crederete, ma la blacklist sul forum di Gabbia è una grande invenzione. Che sollievo, vedere che il sistema si occupa di oscurare i post di certi personaggi. Addirittura, quando lo faceva le prime volte, invece di leggere “lista ignorati” leggevo “lista ignoranti”. Chissà cosa ne penserebbe Freud!!:-)
Sottomissione, dominazione e altri incidenti di percorso.
Non ho nulla contro chi utilizza questi termini a ragion veduta. Solo che quelli che si possono permettere di fare una cosa simile sono pochini. Gli altri, come spesso, sempre più spesso, purtroppo succede, parlano a vanvera. Basterebbe informarsi, ma ancora meglio provare. Facciamo un esempio: il Top dà alla bottom una serie di indicazioni stringenti, sia in termini fisici che psicologici Le solite cose: metti questi indumenti, non mettere questi, stai in questa specifica posizione, comportati così, rivolgiti a me solo con questi termini e solo se succedono queste determinate cose. Fin qui non ho nemmeno scoperto l’acqua calda, giusto? E la bottom in questione, tutta eccitata, confusa e felice di vedere realizzate le proprie aspirazioni e poter vivere le situazioni che sospira da una vita e mezza, esegue il tutto a puntino, più o meno. Può darsi anche che il gioco preveda una serie di punizioni in caso di mancanza, di poca accuratezza nell’esecuzione degli ordini di cui sopra... Questa della punizione è cosa che non condivido, ma ne parlerò altrove. Torniamo a bomba. Il gioco fila liscio e tutti i protagonisti sono fieri ed orgogliosi di come è andata e dei reciproci comportamenti. Se la cosa succede in un 3 o 4/1 una volta ogni tanto, nemmeno tutte le settimane, però. Perché se il gioco, sia pure in 3 o 4/1 succede una volta alla settimana, per due o tre anni, non sono molto sicuro che i comportamenti siano di nuovo improntati alla totale sottomissione ed attenta obbedienza. Magari ci sono dei passi avanti, si aggiungono nuove frecce alla faretra dei giochi possibili. Però... La costanza mi sa che deve fare i conti con l’assuefazione. O forse con un po’ di stanchezza. O si tratta forse di necessità di ben altro? Perché comunque si può giocare, pur usando sempre le stesse pratiche, senza mai giocare due volte nello stesso modo.
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