...DRIIIN!! (Cit. chi la trova è un califfo!)
Alcuni si stupiscono che il mio cellulare principale, come suoneria, abbia la suoneria di un telefono. Quello è, quello deve fare...!
Nel periodo della fine del 2008 in cui sono stato male, ho tenuto i telefoni spenti, non ce la facevo proprio. Ed ho così riscoperto il piacere di usare il tastino per spegnere il cellulare. E' dal 1990 che uso il cellulare, pressoché ininterrottamente. Alcuni si sono risentiti per il fatto di aver trovato spento o non raggiungibile: "Eh, ma allora cosa mi hai dato il numero da fare?!". E' una comodità in più, per chi vuole contattarmi. Ma non deve diventare una servitù da parte mia. Per cui, per cortesia, non ve la prendete se, chiamandomi, trovate spento. Mi rifarò vivo, se non riusciamo a sentirci prima! Oppure lasciatemi un messaggio scritto, in qualche modo: ho venticinque account di posta elettronica, basta contattarmi ad uno di questi! O un sms, va pure bene.
sabato 1 agosto 2009
giovedì 9 luglio 2009
Amici amici, e poi tu rubano la bici
Mi è capitato di recente di ripensare ad alcuni episodi della mia fase-cucciolo. Certo che spesso sono proprio stato un pirla... Però io ci credevo davvero, a 'sta cosa del fai agli altri quel che vorresti fosse fatto a te. Però spesso la cosa funzionava a senso unico, ero solo io a fare l'amico. Ma con l'andare del tempo, le cose non sono migliorate di molto: io ho sempre cercato di fare del mio meglio, per dare una mano a qualcuno in difficoltà. La mia ex-morosa mi disse che ho il complesso della baby-sitter (salvo ovviamente dimostrarmi, la sera che ci siamo mollati, di essere stata una di quelli che ne avevano approfittato in maniera notevole). Sia chiaro, non lo faccio per avere un tornaconto, lo faccio perché mi sento di farlo. Però, se la contropartita devono essere pesci in faccia, se non calci nel culo, beh, allora forse è il caso di staccarsi un po', e lasciare che anche gli altri si arrangino un po' per conto proprio...
:-?
Ne ho un po' piene le palle di chi, basandosi su una subitanea e rozzamente superficiale conoscenza di me, o anche di altri o di altre situazioni, in generale, ricava, arbitrariamente, facendosi un moloch a proprio uso e consumo, opinioni e giudizi su di me e su quello che faccio, dico, penso, vorrei e vorrei fare e vorrei dire. Ma come vi permettete?! Chi siete? Ci sono persone che, o per capacità innate, o per approfonditi studi, sanno vedere diversamente dagli altri, e quindi si possono fare un'idea di me che vada al di là dell'apparenza e del mero sentire, inteso nel senso dell'utilizzo dei sensi. Ma se non siete in possesso di queste capacità ben specifiche e ben governate, per favore, state a quel che vi dico e, sopratutto, NON estendete quel che dico in un'occasione, magari affatto speciale e specifica, a tutta la mia vita e a tutto il mio pensiero, grazie.
Amor
...sensa baruffa, la fa la muffa!"
Amore non bélo, se non litigarélo" (Cit, questa è per veri intenditori!!)
Palle.
Scusate, ma se anche all'interno della coppia, che dovrebbe essere uno dei gruppi primari, che, per come la vedo io, dovrebbe essere un'oasi di tranquillità e calma, devo passare il tempo a litigare, ok, allora la mia scelta di stare da solo è giusta e va bene così. Già devo litigare quotidianamente per qualunque cosa... Se non si litiga non ci si conosce e non si cresce? Ma siamo sicuri che un civile confronto non vada bene lo stesso? (Cit di nuovo, mi pare che fosse nelle tavole vicine: "Ma sei sicuro che sia il modo migliore?" "Perchè tu cosa suggerisci?" "Civile confronto dialettico!" "Piacere, selvaggio scontro muscolare". Sto citando Lupo Alberto!:-P). Io sono per la pace, oltre che contro la guerra. Perchè non è la stessa cosa: essere contro la guerra è un conto essere per la pace è un altro. E quindi, nella coppia, ci si deve confrontare, parlare, scambiare. Sennò, meglio soli che male accompagnati.
Amore non bélo, se non litigarélo" (Cit, questa è per veri intenditori!!)
Palle.
Scusate, ma se anche all'interno della coppia, che dovrebbe essere uno dei gruppi primari, che, per come la vedo io, dovrebbe essere un'oasi di tranquillità e calma, devo passare il tempo a litigare, ok, allora la mia scelta di stare da solo è giusta e va bene così. Già devo litigare quotidianamente per qualunque cosa... Se non si litiga non ci si conosce e non si cresce? Ma siamo sicuri che un civile confronto non vada bene lo stesso? (Cit di nuovo, mi pare che fosse nelle tavole vicine: "Ma sei sicuro che sia il modo migliore?" "Perchè tu cosa suggerisci?" "Civile confronto dialettico!" "Piacere, selvaggio scontro muscolare". Sto citando Lupo Alberto!:-P). Io sono per la pace, oltre che contro la guerra. Perchè non è la stessa cosa: essere contro la guerra è un conto essere per la pace è un altro. E quindi, nella coppia, ci si deve confrontare, parlare, scambiare. Sennò, meglio soli che male accompagnati.
giovedì 2 luglio 2009
e di qui e di là =:-O
"E non hai il senso dell'orientamento" "E lavati le mani" "E vestiti meglio se vuoi uscire ancora con me" "E prendi un po' di sole che hai lì un culetto pallido..."
"E tu non sei sensibile, perchè io ti amo e tu non te ne sei accorto ""Ma me lo hai detto?! Anzi scritto, dato che comunichiamo solo per messaggio" "No, ma cosa c'entra? Sei un insensibile e te lo scrivo in pubblico così tutti lo sapranno!!"
"T'ho detto quattro volte che io NON sto cercando la fidanzata e che NON ho intenzione di fidanzarmi, dato che adesso non riesco più ad innamorarmi (per via delle scoppole che ho ricevuto finora)" "Ma io avevo capito che tu avessi detto che PER ORA non ti saresti più innamorato. Ma andando avanti col tempo, ti saresti potuto innamorare anche tu!" "Te la sei voluta capire tu COSI', come t'è accomodato..."
UE'?!?!? Alora?! Se volevo una che mi rompesse i coglioni mi sposavo, no? O mi fidanzavo. Se sono ancora single ci sarà un motivo. Anche perchè, abituato ad essere sempre presente a me stesso, attento e sul chi va là, sia per il fatto di essere dominante che per il mio trascorso militare, quelle che ho riportato sopra son tutte cose che ho lasciato dire, ma che non corrispondevano al vero, solo che per una volta tanto, in piacevole compagnia e senza assilli vari, mi era parso gradito mollare un po' i freni: nemmeno Apollo sta sempre con l'arco teso. E invece niente. Così, nel momento in cui si dovesse verificare il gradito caso di incontrare l'altra metà della mela (perchè, come ho già detto, non sono alla ricerca della fidanzata, ma se la dovessi trovare, non ho alcun motivo per "buttarla via"!:-P), ho il forte sospetto che pagherebbe anche per chi l'ha preceduta. E non sarebbe corretto. Però son fatto anch'io di carne ossa muscoli e sangue, e fallibile, pur ritenendo un mio preciso dovere quello di migliorare sempre e di più.
"E tu non sei sensibile, perchè io ti amo e tu non te ne sei accorto ""Ma me lo hai detto?! Anzi scritto, dato che comunichiamo solo per messaggio" "No, ma cosa c'entra? Sei un insensibile e te lo scrivo in pubblico così tutti lo sapranno!!"
"T'ho detto quattro volte che io NON sto cercando la fidanzata e che NON ho intenzione di fidanzarmi, dato che adesso non riesco più ad innamorarmi (per via delle scoppole che ho ricevuto finora)" "Ma io avevo capito che tu avessi detto che PER ORA non ti saresti più innamorato. Ma andando avanti col tempo, ti saresti potuto innamorare anche tu!" "Te la sei voluta capire tu COSI', come t'è accomodato..."
UE'?!?!? Alora?! Se volevo una che mi rompesse i coglioni mi sposavo, no? O mi fidanzavo. Se sono ancora single ci sarà un motivo. Anche perchè, abituato ad essere sempre presente a me stesso, attento e sul chi va là, sia per il fatto di essere dominante che per il mio trascorso militare, quelle che ho riportato sopra son tutte cose che ho lasciato dire, ma che non corrispondevano al vero, solo che per una volta tanto, in piacevole compagnia e senza assilli vari, mi era parso gradito mollare un po' i freni: nemmeno Apollo sta sempre con l'arco teso. E invece niente. Così, nel momento in cui si dovesse verificare il gradito caso di incontrare l'altra metà della mela (perchè, come ho già detto, non sono alla ricerca della fidanzata, ma se la dovessi trovare, non ho alcun motivo per "buttarla via"!:-P), ho il forte sospetto che pagherebbe anche per chi l'ha preceduta. E non sarebbe corretto. Però son fatto anch'io di carne ossa muscoli e sangue, e fallibile, pur ritenendo un mio preciso dovere quello di migliorare sempre e di più.
Magari esagero
"Se le mogli fossero una cosa buona, Dio ne avrebbe una"
"L'unico vantaggio che trovo nell'essere donna, è che non ne dovrò mai sposare una".
Non sono misogino, adoro le donne. Però, negli ultimi tempi, ho avuto modo di frequentare coppie più o meno regolari, alcune clandestine, la maggior parte senza problemi del genere. Sarò anche invecchiato ed inacidito, d'accordo, ma più di una delle fanciulle di cui trattasi, fosse dipeso da me, sarebbe volata fuori dalla finestra. Poco contava che si fosse al sesto piano. Petulanti e ben poco acute, il più delle volte dando fiato alle corde vocali giusto per rinfrescarle, senza però aggiungere gran che alla conversazione, con un conversare volto solo alla contraddizione, senza argomentazioni. Il che mi fa propendere sempre più per il pensare che la maggior parte delle ragazze cerchi, perchè ne ha un estremo bisogno, di un qualcuno che le protegga e che dia loro sicurezza. Ma in cambio di cosa, se è lecito? La domanda da porsi, secondo me, ed è basilare, è: ma che cosa si può mettere in ed ottenere da un rapporto di coppia? Ed è una domanda che si devono porre entrambi gli attori, per evitare che si passi dalla rappresentazione di dubbio genere, alla farsa e poi alla tragedia... 8-O
"L'unico vantaggio che trovo nell'essere donna, è che non ne dovrò mai sposare una".
Non sono misogino, adoro le donne. Però, negli ultimi tempi, ho avuto modo di frequentare coppie più o meno regolari, alcune clandestine, la maggior parte senza problemi del genere. Sarò anche invecchiato ed inacidito, d'accordo, ma più di una delle fanciulle di cui trattasi, fosse dipeso da me, sarebbe volata fuori dalla finestra. Poco contava che si fosse al sesto piano. Petulanti e ben poco acute, il più delle volte dando fiato alle corde vocali giusto per rinfrescarle, senza però aggiungere gran che alla conversazione, con un conversare volto solo alla contraddizione, senza argomentazioni. Il che mi fa propendere sempre più per il pensare che la maggior parte delle ragazze cerchi, perchè ne ha un estremo bisogno, di un qualcuno che le protegga e che dia loro sicurezza. Ma in cambio di cosa, se è lecito? La domanda da porsi, secondo me, ed è basilare, è: ma che cosa si può mettere in ed ottenere da un rapporto di coppia? Ed è una domanda che si devono porre entrambi gli attori, per evitare che si passi dalla rappresentazione di dubbio genere, alla farsa e poi alla tragedia... 8-O
Senza respiro
Percorrendo l'autostrda A26, proveniendo da Milano ed andando in direzione Genova-Gravellona toce, prima dell'uscita di Sesto Calende-Vergiate, c'è una curva ad ampio raggio, in leggera discesa. Questo permette di vedere ben chiaramente TUTTO il massiccio del Monte Rosa. Spesso incappucciato ed imbronciato, si, ma nel caso in cui la giornata fosse limpida, credo che sia uno spettacolo da emozione, fin da togliere il respiro. Credo anche che chi di solito è patito del mare, non possa rimanere indifferente di fronte ad un panorama simile. Stendhal soggiornò, a suo tempo, a Villa Cagnola, a Gazzada (VA). Ed ebbe modo di definire il panorama che si gode dalla villa (simile a quello che ho descritto sopra) il più bel panorama d'Europa. Io mi fido... :-P
martedì 23 giugno 2009
Falso come i sette euro
Mi riferisco all'SM patinato, così come spesso, sempre più spesso, purtroppo, viene delineato, disegnato e designato nei vari siti, blog, chat, forum e chi più ne ha più ne metta. Un SM fatto di limitazioni e di limitatezza, di incoscienza, di scarso buon senso e di poca conoscenza (ed istruzione), di apparenza e di giochi di circostanza, senza un contenuto e senza un'anima, permettetemi l'accostamento stridente. Solo che poi, questo SM che SM non è, se non di nome e di facciata, passa per essere vero e reale. Chi si trastulla con idee (la maggioranza) o con sessioni (poche coraggiose) relative a questo modo di fare, non è disposto a credere che esista una cosa che si chiama SM e che è SM sul serio, pur essendo un serissimo gioco. Roba da matti, non avrei mai pensato di essere un Dinosauro anche in questo campo... :-(
giovedì 18 giugno 2009
Faber
Prima di uno dei video di deAndrè di cui parlo qui sotto, Faber fa una sorta di introduzione filosofica, sulla differenza tra vizio e virtù. Condivisibile o meno, ma parecchio profonda, secondo me c'è da pensarci su un bel po'. Però ad un certo punto dice una cosa riguardo ai valori che suona più o meno così: "Non è che i giovani non abbiano valori, ne hanno ma noi non siamo in grado di capirli perchè siamo ancora affezionati ai nostri". Vero, fuori di dubbio. Però ci sono alcuni valori che devono essere comuni a tutti i componenti di un gruppo, più o meno numeroso, come potrebbe essere la popolazione di un certo Stato, oppure di un paese, o giù di lì. E ci sono dei valori che secondo me possono afferire esclusivamente ad una generazione, ed altri che invece andrebbero considerati trasgenerazionali. E noto, nel mio quotidiano, che mi porta a contatto con numerose persone delle più svariate estrazioni sociali e culturali, che in effetti, questi tipi di valori sono sempre meno coltivati, se non sono addirittura sconosciuti. E mi chiedo: è possibile che chi doveva trasmettere quei valori, non si sia premurato di farlo? Ammesso che fossero nel suo bagaglio, e penso alla famiglia ed ai componenti della stessa. Ma anche le istituzioni demandate alla trasmissione di valori e nozioni? Che cos'hanno fatto in questi ultimi anni? Dormito sonni profondi? Il rispetto, la modestia, la volontà d'informarsi, di aggiornarsi, la volontà e la necessità di essere sempre attenti e curiosi di quel che succede nel mondo, sia lontano da noi che vicinissimo, ampliare le proprie conoscenze, la voglia di usare e mettere a frutto queste conoscenze: che diamine di fine hanno fatto?
martedì 19 maggio 2009
Morti?!
Domenica sera stavo scrivendo un po' di cose, tra mail e commenti. E mi gironzolava in testa un verso di un brano di De André. "Vecchio professore, cosa vai cercando in quel portone...". Giro veloce in internet, e mi trovo il video del brano in questione. Più, in pratica, tutti i successi di De Andrè. E poi pure una puntatina nel mondo dei brani del Sig. G, il grande Giorgio Gaber.
Qualche tempo fa un amico ha detto che a me piacciono, come autori e cantanti, de Andrè, de Gregori, Gaber: quei morti lì...
No. Purtroppo no. Ascolto anche altro, ascolto gli autori moderni. Che, di 'sti tempi, più che delle gran cover non fanno (a parte qualcuno). Questo la dice lunga, sulla "mortaggine" di certa gente. E poi, il confronto con gli autori moderni è impietoso nei confronti di questi ultimi: ma volete mettere?!?!
Qualche tempo fa un amico ha detto che a me piacciono, come autori e cantanti, de Andrè, de Gregori, Gaber: quei morti lì...
No. Purtroppo no. Ascolto anche altro, ascolto gli autori moderni. Che, di 'sti tempi, più che delle gran cover non fanno (a parte qualcuno). Questo la dice lunga, sulla "mortaggine" di certa gente. E poi, il confronto con gli autori moderni è impietoso nei confronti di questi ultimi: ma volete mettere?!?!
domenica 26 aprile 2009
Una nottata proficua - 21 marzo 2009
Di ritorno da una serata a cena da amici, che poi si sarebbe rivelata una serata strana, ma a posteriori, ché la serata in sè è stata estremamente gradevole, mi sono fermato in autogrill per una delle mie solite soste anti-sgrugnamento dell'auto (esperienza pregressa, dopo la milionata di lire di danni fatti alla vecchia e cara Cléo, a meno di 100 metri dall'uscita dell'autostrada che porta a casa, strusciando la fiancata sinistra contro il guard-rail... :-( grrr...). Giretto, brioscina, che ci sta benissimo, dato che è appena stata scaldata. E un sacco di auto che si fermano per lo stesso motivo, più o meno, anche se l'autogrill non è grande. Tra queste una Citroen C2 grigio metallizzato. Da cui scendono due ragazze. Ben vestite senza per questo essere appariscenti: pantaloni neri attillati, giacca nera, occhiali e borsa. E finalmente, addosso ad entrambe, un bel paio di tacchi. Alti e sottili, un vero miracolo d'ingegneria, una sfida alla legge di gravità. Ed un chiaro esempio di come si portano quei tacchi: entrambe (anche se la più alta delle due li portava anche meglio dell'altra) sembravano fluttuare sospese a mezz'aria. Un schianto, ragazzi. Sia le calzature che il modo di indossarle. Brave ad entrambe e grazie di avermi offerto, anche se inconsapevolmente, uno spettacolo che è stato degna conclusione di una bella serata.
Una visione inattesa - 15 febbraio 2009
Solitamente dico che non mi piacciono i reggicalze, salvo quelli tecnologici, ed è vero: quelli di pizzo non mi piacciono. Però... Però però...
Milano, domenica 15 febbraio 2009. Il luogo è un ristorante in Viale Monte Nero a Milano, un po' particolare. La fanciulla entra in compagnia del presumibile fidanzato. Costei mi sa di rossa naturale, anche se ha scurito i capelli: l'incarnato chiaro e un non so che mi fanno pensare che sia rossa naturale, dato che adoro le rosse (e anche qui, faccio parte della minoranza: pare essere il mio destino!). Indossa un maglioncino girocollo grigio chiaro, un paio di stivali con un tacco insignificante, delle calze che parrebbero parigine, per come fanno capolino dallo spacco della gonna con grossi bottoni laterali, ma non sul fianco, blu. Fanno capolino dall'abbottonatura, che è sapientemente sbottonata, il giusto: né troppo, né poco. Quando la fanciulla si siede, accavalla le gambe, ed io sono proprio dritto di fronte a lei, così da avere una visuale completa della situazione: quindi vedo la bretellina del reggicalze con il fermaglio cromato, uscire da sotto la gonna, e vedo anche la parte di coscia nuda sbucare dallo spacco che, ovviamente, si apre e lascia intravedere. Niente male, sapete? Niente male davvero. Forse perchè visione non prevista, e che non doveva essere lì, così. I miei complimenti a mamma e papà della fanciulla, ed alla fanciulla per aver saputo sapientemente mettere in risalto il buon lavoro fatto dai genitori!!
Milano, domenica 15 febbraio 2009. Il luogo è un ristorante in Viale Monte Nero a Milano, un po' particolare. La fanciulla entra in compagnia del presumibile fidanzato. Costei mi sa di rossa naturale, anche se ha scurito i capelli: l'incarnato chiaro e un non so che mi fanno pensare che sia rossa naturale, dato che adoro le rosse (e anche qui, faccio parte della minoranza: pare essere il mio destino!). Indossa un maglioncino girocollo grigio chiaro, un paio di stivali con un tacco insignificante, delle calze che parrebbero parigine, per come fanno capolino dallo spacco della gonna con grossi bottoni laterali, ma non sul fianco, blu. Fanno capolino dall'abbottonatura, che è sapientemente sbottonata, il giusto: né troppo, né poco. Quando la fanciulla si siede, accavalla le gambe, ed io sono proprio dritto di fronte a lei, così da avere una visuale completa della situazione: quindi vedo la bretellina del reggicalze con il fermaglio cromato, uscire da sotto la gonna, e vedo anche la parte di coscia nuda sbucare dallo spacco che, ovviamente, si apre e lascia intravedere. Niente male, sapete? Niente male davvero. Forse perchè visione non prevista, e che non doveva essere lì, così. I miei complimenti a mamma e papà della fanciulla, ed alla fanciulla per aver saputo sapientemente mettere in risalto il buon lavoro fatto dai genitori!!
Un po' di arretrati
Sono stato impegnato in varie faccende, per cui il blog è rimasto un po' abbandonato a sè stesso. Anche perché non riuscivo ad inserire il contatore di accessi; e dato che io in certe cose sono come una mangusta, che magari ci muore, ma finché non è arrivata allo scopo non molla la presa...:-P Ora, con un po' di calma, leggendo bene, ho trovato il modo. Per cui posso iniziare a mettere qualche arretrato...
lunedì 2 marzo 2009
Prime righe
Si sa, la maggior parte degli uomini andrà all'Inferno. Così almeno ce la raccontano. Ma sarà vero? E se dobbiamo andare tutti all'Inferno, ammesso che sia un luogo, data la gran massa di amici che troveremo, non dovrebbe essere tanto male...
Se invece l'Inferno sarà nella nostra mente, con la piena coscienza del bene e del male che avremo fatto o causato nella nostra vita... E allora la vedo più dura.
In ogni caso, io sono un gran diavolo... >:->
Se invece l'Inferno sarà nella nostra mente, con la piena coscienza del bene e del male che avremo fatto o causato nella nostra vita... E allora la vedo più dura.
In ogni caso, io sono un gran diavolo... >:->
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